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Conto Termico 3.0: cosa può cambiare con il decreto correttivo

Conto Termico 3.0: il decreto correttivo

Il Conto Termico 3.0 è operativo dal 2 febbraio 2026 ed è diventato in pochi mesi uno degli incentivi più richiesti per pompe di calore, solare termico e riqualificazione degli edifici pubblici. Le domande sono state così numerose che a marzo il GSE ha dovuto sospendere temporaneamente la presentazione delle richieste, dopo istanze per circa 1,3 miliardi di euro.

Per riequilibrare risorse e procedure, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha preparato uno schema di decreto correttivo del DM 7 agosto 2025. Si tratta ancora di una bozza: vediamo cosa prevede.

Le principali novità allo studio

  • Risorse riservate: almeno 300 milioni di euro l’anno per ciascuna delle due categorie di beneficiari, pubbliche amministrazioni e privati, su un tetto complessivo di 900 milioni.
  • Soglie di attenzione: superati i 600 milioni per categoria o i 900 milioni complessivi, per 60 giorni sarebbero ammesse solo le richieste ad accesso diretto.
  • Prenotazioni delle PA: non potrebbero superare il 50% della quota della loro categoria.
  • Pagamento in un’unica soluzione: nell’accesso diretto, fino a 50.000 euro di incentivo.
  • APE post-intervento: esteso anche a infissi e schermature solari.
  • Requisiti tecnici: aggiornati per schermature, illuminazione e biomasse.
  • Controlli: più poteri al GSE per recuperare o rideterminare gli incentivi, anche nei confronti di chi incassa su mandato.

Cosa cambierebbe per privati, imprese ed enti

Per le famiglie le regole dell’incentivo restano sostanzialmente quelle attuali; cambia soprattutto la gestione delle risorse, con una quota riservata ai privati e il pagamento in un’unica soluzione fino a 50.000 euro.

Per le imprese, gli interventi avviati prima della pubblicazione del DM 7 agosto 2025 e non ancora conclusi potrebbero accedere presentando la richiesta anche dopo l’inizio dei lavori, con termini che saranno fissati dal GSE.

Per i piccoli Comuni fino a 15.000 abitanti, l’incentivo scenderebbe dal 100% all’80% delle spese ammissibili per gli interventi successivi al primo sugli edifici dello stesso ente. Le richieste presentate prima dell’entrata in vigore del correttivo resterebbero al 100%.

Quando entra in vigore

L’intesa in Conferenza Unificata è prevista per il 22 ottobre 2026. Le nuove regole si applicheranno solo dopo la pubblicazione del decreto definitivo in Gazzetta Ufficiale, e il testo potrebbe ancora cambiare. Aggiorneremo questo articolo appena il decreto sarà approvato.

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Seguiamo ogni anno centinaia di pratiche di Conto Termico per famiglie, imprese ed enti pubblici. Se stai valutando un intervento, scopri il nostro servizio Conto Termico 3.0 o contattaci per verificare i requisiti.

Fonti: Edilportale, 15 ottobre 2026 · BibLus

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