Chi sta pensando di ristrutturare casa, cambiare gli infissi o sostituire l’impianto di riscaldamento può contare sulle detrazioni del 50% e del 36% per tutto il 2026. Il 28 ottobre il Governo ha approvato il disegno di Legge di Bilancio 2027, che propone di mantenere le stesse aliquote anche nel 2027: il calo slitterebbe al 2028. Il testo deve ancora essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre.
Le aliquote in vigore nel 2026
- Bonus Casa (ristrutturazioni): 50% per l’abitazione principale, 36% per gli altri immobili, con una spesa massima di 96.000 € per unità immobiliare.
- Ecobonus (riqualificazione energetica): 50% per l’abitazione principale, 36% per gli altri immobili.
- In entrambi i casi la detrazione si recupera in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi.
Cosa succede dal 2027
Il disegno di Legge di Bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 conferma per il 2027 il 50% sull’abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, per Bonus Casa, Ecobonus e Sismabonus. Dal 2028 le aliquote scenderebbero al 36% e al 30%.
Finché il Parlamento non approva la legge, si tratta di una proposta. Se il testo verrà confermato, per i lavori sulla prima casa non ci sarà più motivo di affrettarsi entro il 31 dicembre 2026: la scadenza da tenere d’occhio diventerà il 31 dicembre 2027.
Tutti i dettagli sulle aliquote proposte e su cosa conviene fare adesso sono nell’articolo Manovra 2027: Bonus Casa ed Ecobonus restano al 50% sulla prima casa.
Conta la data del bonifico
Per i privati l’aliquota applicabile dipende dalla data del pagamento, non da quella di fine lavori. Chi paga entro il 31 dicembre 2026 con bonifico “parlante” applica alle spese sostenute le aliquote di quest’anno, anche se il cantiere si chiude nel 2027.
Attenzione però: i pagamenti devono riferirsi a lavori reali e documentati. Prima di anticipare dei pagamenti è sempre bene confrontarsi con il proprio commercialista.
Tre errori da evitare
- Pagare con un bonifico ordinario. Serve il bonifico dedicato alle detrazioni, con causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA di chi esegue i lavori.
- Dimenticare la comunicazione all’ENEA. Per l’Ecobonus e per gli interventi energetici del Bonus Casa va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il portale ENEA è stato aggiornato il 25 giugno 2026: per i lavori iniziati dal 4 febbraio e conclusi prima di quella data, i 90 giorni decorrono dal 25 giugno.
- Scegliere un intervento non ammesso. Le caldaie alimentate solo a gas, anche a condensazione, sono escluse dall’Ecobonus.
Come possiamo aiutarti
Seguiamo la parte tecnica delle detrazioni, dalla scelta dell’intervento alla comunicazione all’ENEA, in coordinamento con il tuo commercialista. Scopri il servizio Bonus Casa ed Ecobonus oppure contattaci per una verifica.
Fonti: Ediltecnico, Legge di Bilancio 2026 · PGcasa, 16 ottobre 2026 · LavoriPubblici.it, portale ENEA · Ingenio, 28 ottobre 2026 · Aggiornato al 30 ottobre 2026


